giovedì 8 marzo 2007

Un discorso di eredità

Cecco non è ancora sceso dal quadrato.

Ha smesso di far pugilato l'anno scorso.

Eccolo lì, che indugia dopo la campana. Perché Willy ha bisogno di consigli, soprattutto se vuole diventare un professionista.
Eppure si vede da come mima i colpi che per lui fare il pugilato non è stato un semplice capitolo della vita.
È un peccato aver smesso dice a Dona, che si schernisce con la solita umiltà.
Entrambi un grande cuore, come un marchio di fabbrica.
Sembra non abbiano lasciato una significante eredità.
Padri di una generazione che non ha generato eredi.

Ci si allena anche oggi, anche oggi si tiene il peso sotto controllo.
Anche oggi ci si pestano gli occhi e il muso.

Le meccaniche sono sempre le stesse.
Ma è nel cuore che c'è un salto.
È tutto in quel formidabile motore, in quella pompa instancabile.
Che manda sangue giovane, ossigenato, nelle arterie.
Che manda desideri, speranze e nutre la volontà fino al sistema nervoso centrale, il cervello.

Sbarde dice che il pugilato si fa con la testa, con le gambe e solo per ultime le braccia.
Sottinteso che senza cuore non si inizia nemmeno.

Ma c'è cuore e cuore.
In alcuni si tratta di un organo straordinario.
Che può anche spingere a fare degli errori, talvolta anche grossi.
Cecco, quell'ultima ripresa con Perna...

giovedì 15 febbraio 2007

Perseveranza senza cognome

I soprannomi, i nomignoli.

Come nascono.
A volte da aneddotti imprevisti.
A volte a tavolino.
A volte entrambi.
Chissà quale si adatterebbe a Willy...

Willy è preciso. Prevalentemente attendista. Stile lineare. Grande studente della nobile arte.
Sempre in palestra, ispirato da una dedizione onesta.
È probabimente l'ultimo motore di Sbarde.
Alla sua età avrebbe anche smesso.
Ma questo ragazzo merita.
In questo periodo di vacche magre poter allenare un qualcuno che abbia questo tipo di talento è comunque un privilegio.
La Boxe è spesso una madre avara.
Si rischia di dare tutto e non ricevere nulla in cambio.

L'aritmetica del commercio non è roba per pugili.

Il prezzo che si paga può essere troppo alto e il bene acquistato non riesce a fruttare abbastanza.
Bisognerebbe diventare campioni.

Willy dà proprio l'idea di avere capito queste cose.
Di essere al contempo realista e demoralizzato.
Non è sempre sul quadrato l'avversario da mettere KO.

Perchè per diventare campioni non basta la stoffa.

Si può prendere a pugni solo l'avversario che non scappa.

Ma combattere contro l'esclusione e l'ostruzione valica la competenza del quadrato.
Si tratta di avversari che non stanno tra le dodici corde e nemmeno si mostrano.
Guardano, scrutano e pianificano, senza essere osservati.

Si può conoscerli ma per batterli ci vuole l'occasione giusta.

Che rischia di non arrivare mai.

giovedì 25 gennaio 2007

Due riprese di guanti

Suona la campana.

Un ragazzo, non più di 19 anni, scende dal ring.
Veste ancora la maschera e i guanti da combattimento.

La sua carnagione scura, forse non naturale ma frutto di qualche lampada, gli da' un'espressione ancora più paonazza.

"Guarda che ne devi fare un'altra." Lo apostrofa il maestro.

Il ragazzo non se la sentirebbe, probabilmente trova più umiliante rifiutarsi e si accosta a bordo ring.
Farà una ripresa di pausa.

Sul ring Willy fa i guanti con un alro giovane ragazzo alle prime armi, che si alterna al primo.
Questo sembra meno principiante. Non meno timoroso ma un pò più audace.
Ci prova. Colpi dritti, imparati meglio. Non si scompone più di tanto.
È in difesa che assomiglia al primo.
A William basta abbozzare una combinazione ed ecco il panico.
Ma anche in questo si dimostra meno timoroso. Quelle botte sono le sue, se le prende.

Non ci sarà bisogno di partire con un conteggio come nella ripresa precedente.
Buffa la reazione del primo novellino, buffa.
William pure ne è sembrato divertito. Se la rideva sotto i baffi.

È una brava balia, non colpisce duro soprattutto i ragazzi che cominciano.
Sceglie il momento giusto. Il momento adatto a stigmatizzare il difetto.
Il sinistro che punge dove la guardia è rilassata.

Per stasera altre 2 riprese, ancora una ciascuno per i 2 ragazzi giovani.

Sembra una manna per questo sport in crisi.